| 1999 |
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Storia e Canzoni in Italia. Il Novecento.
Doppio CD a cura di
Antonella De Palma e Cesare Bermani.
Realizzato per Itinerari Educativi del Comune di Venezia.
Distibuito da Ala Bianca (cd BR 128553827-2). |
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CD 1 - La storia nelle canzoni
CD 2 - Canzoni, musiche, racconti nei luoghi della socialità
I materiali sonori contenuti in questi due CD provengono da registrazioni effettuate sul campo dal 1953 al 1999 e da vecchi dischi 78 giri conservati in archivi specializzati. Il non perfetto stato di conservazione dei dischi e il fatto che le registrazioni sul campo - in parte inedite - siano state effettuate in condizioni disagevoli e con magnetofoni o microfoni non sempre di qualità ha fatto sì che in alcuni casi la riproduzione dei brani presenti delle imperfezioni. La loro importanza quali documenti storici ha spinto i curatori a pubblicarli egualmente.
Nel primo CD sono riportati canti legati a importanti avvenimenti e momenti storici della prima metà del Novecento, con una attenzione particolare al canto in periodo fascista e alle diverse sfaccettature che esso ha assunto durante il Ventennio.
Nel secondo CD, legato alla seconda metà del Novecento e in particolare al periodo fra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta, si è preferito documentare l'uso del canto e della musica in alcuni tipici momenti o situazioni che danno vita a forme di socialità.
Si è così dato degli esempi di canti in funzione di lavoro, di canti o recite d'osteria, di canti e rappresentazioni liturgiche o paraliturgiche, di canti e slogan in manifestazioni politiche di piazza e allo stadio, di spettacoli ("Maggio lirico", cantastorie) e feste da ballo (fanfara e complessino beat).
Il tentativo è stato quello di fissare il trapasso da una società prevalentemente agricola a una società prevalentemente industriale, con attenzione al fenomeno delle migrazioni interne prepotentemente sviluppatesi a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Con uomini e donne si spostano anche le loro canzoni, ciò che per esempio provoca una modificazione radicale del repertorio di risaia nella Bassa padana (dove le lavoratrici del Sud diverranno una cospicua fetta della forza lavoro) e la presenza di canti del Sud nelle osterie delle città del Nord.
Si è consapevoli che il taglio dato a questo secondo CD documenta solo alcuni aspetti delle trasformazioni musicali del periodo e non sufficientemente o del tutto altri aspetti (per esempio la musica leggera, il rock, i cantautori, ecc.). Ma la documentazione in proposito è facile a procurarsi e non sarà quindi difficile ampliare quanto si voglia il quadro tracciato.
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