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A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Comitato Provinciale di Catania



COMUNICATO STAMPA
Catania, 26 Aprile 2002

Il Comitato Provinciale di Catania dell'A.N.P.I. con grande sdegno denunzia all'opinione pubblica catanese e alle strutture istituzionali, il gravissimo, vile e scellerato gesto di intimidazione messo in atto nella nostra città da 'ignoti' nella nottata che ha preceduto la manifestazione ed il corteo promosso nella ricorrenza del 25 APRILE, 57° anniversario della Liberazione del popolo italiano dalla barbaria del nazi-fascismo.

Personaggi organizzati, travisati topescamente nel buio della notte, con scelleratezza scientifica hanno imbrattato i tanti manifesti predisposti dall'ANPI annunzianti la festa della Liberazione.

Con l?uso di bombolette spray sono state disegnate svastiche ed altri crudeli e nefasti simboli di 'ideologie' di morte che hanno decretato ed organizzato lo sterminio di milioni di ebrei e la distruzione di massa dei popoli italiani ed europei.

Un tentativo sciocco ed infame di provocazione, non solo ai tanti partecipanti al corteo, oltre 1500, che hanno attraversato i quartieri popolari, assieme ai deportati nei campi di sterminio ed ai partigiani presenti, ai sindaci ed ai gonfaloni di diversi comuni della provincia, ma ad un'intera città, ad una comunità, quella catanese, che mantiene strutturalmente saldi, diffusi e sempre ben vivi i valori fondamentali e portanti della democrazia.

Valori e ideali, sostanziali e materiali, riconquistati con forza e tenacia dopo un lungo periodo di oscurantismo e sopraffazione, anche con l'importante contributo di tanti cittadini della nostra Provincia, che, direttamente hanno subito i profondi danni provocati dalla dittatura - negazione di tutti gli elementari principi delle libertà - dalle persecuzioni, dalle deportazioni e dalla guerra.

Valori ed ideali, oggi più che mai, necessari e pregnanti: per l'equità sociale, contro l'intolleranza e i tentativi di imbavagliamento, contro il razzismo e le discriminazioni di ogni genere, per un indirizzo rivolto a dare una giusta risposta allo sviluppo e all'indipendenza dei popoli.

Un rigurgito dell'odioso e barbaro nazi-fascismo, irrimediabilmente condannato, dalla storia e dal disprezzo popolare.

Sui manifesti, sono stati deturpati, non solo le fotografie sull'epopea ed i valori della Resistenza, ma, anche, le foto simbolo del riscatto della Sicilia: Salvatore Novembre, disoccupato, ammazzato a Catania nel 1960 per la difesa della democrazia, e, Peppino Impastato, ucciso dalla mafia a Cinisi nel 1978.

L'ANPI catanese invita le forze politiche, sindacali, sociali, le strutture istituzionali, preposte a fare rispettare le norme della Costituzione italiana e le Leggi fondanti della Repubblica italiana, alla massima vigilanza e controllo, per isolare e condannare con il massimo disprezzo i fautori, falliti e folli, di un passato, ormai cancellato, basato sulle torture, sulla distruzione e sulla cancellazione della vita .

Cordiali Saluti

Il Comitato Provinciale ANPI di Catania


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