Report Roma 11.2.06

11 febbraio 1929 Mussolini firma i Patti Lateranensi.
11 febbraio 2006 FACCIAMO BRECCIA e i suoi brecciaroli ribadiscono quello che ormai nel nostro Paese e' stato dimenticato e cioe' che l'Italia e' uno stato laico o almeno tale lo vogliamo; senza ingerenze vaticane nella nostra vita e nella politica nazionale.
La manifestazione e' stata boicottata ed oscurata; i media hanno volutamente sorvolato sul sentimento di libertà degli italiani e, ad esclusione di liberazione, non ne ha parlato nessuno, nemmeno i cosiddetti giornali progressisti (repubblica ha tagliato la pubblicità alla manifestazione nonostante i soldi pagati.. no comment!), per non parlare delle emittenti televisive: quante d'altronde appartengono al capo dei capi! Strano che le blasfemie dei fascisti vengano sempre lasciate in sordina e che la cristianissima Chiesa Cattolica non intervenga, tra Capi di Stato ci si difende evidentemente.
I brecciaroli hanno appuntamento alle 14 di sabato 11 in piazza Bocca della Verità: a quell'ora la prima cosa che ci si presenta dinnanzi e' un piccolo gruppo di persone, tra cui noi dell'Open Mind, e una esagerata presenza di forze dell'ordine: otto, se non di piu', camionette della polizia e centinaia di poliziotti, pronti a caricare i manifestanti... paradossale e sapete perche'? Si attendono i brecciaroli di Bologna, Firenze e Milano, quasi 1.000 persone e quindi la piazza ha modo di riempirsi lentamente. Le giovani Cobas affiggono ad un muro un manifesto: "Ratzinger e Ruini pericolosi impiccioni" arriva la DIGOS e le forze dell'ordine "diventano causa di disordine". Menano le mani e pretendono di strappare il manifesto, lo sequestrano per VILIPENDIO A CAPO DI STATO. Una breve e obiettiva analisi rende chiaro il fatto che nulla di offensivo c'era in quelle parole, ma l'offesa in Italia e' accettata e difesa solo se contro la comunità GLBT.
Ma e' solo un piccolo spiacevole momento rispetto a quello che ci attende. La piazza ormai e' gremita, i curiosi si affollano ai lati e si mescolano ai breccianti. Siamo tanti, siamo colorati, felici, allegri, senza partiti, senza troppi fronzoli e formalismi. Una folla festosa, allegra ed anarchicamente diversa e disordinata: mutande viola che parlano dell'USO IN PROPRIO (della sessualità), giovani vestiti in rosa con tamburi che cantano NO VAT! e striscioni e manifesti di ogni sorta: dal papa che fa bene se si butta dalla finestra alla speranza che ci siano piu'prati e meno preti... donne, uomini, gay, lesbiche, trans, etero, punk, alternativi, radical chic: questo e' FACCIAMO BRECCIA, 10.000 persone circa (la classe non e' acqua, ragazzi!) che hanno marciato alla faccia dei fanatici per le strade di Roma fino a Campo dei Fiori sotto la statua di Giordano Bruno, BRUCIATO dalla Chiesa come eretico. E qui i nuovi eretici hanno gridato che non vogliono piu' i roghi, che la Chiesa deve stare fuori dalle loro mutande (vedi manifesto che dice: il vaticano si gestisca l'ano) e smettere di rompere li cojoni.

PS per chi non l'avesse capito la voglia di laicità dei breccianti va ed andrà contro ogni fanatismo religioso e tentativo di imporci teocrazie! Il motto radicale NO TALIBAN NO VATICAN fa scuola!



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